Giardino e parco

Il giardino ha assunto nel tempo un carattere composito.  L’ originaria impronta paesaggistica che i Masini Luccetti hanno dato nel corso di circa due secoli è stata confermata dal recente restauro che  ha mantenuto il disegno  e il patrimonio arboreo, aggiungendo e riconfigurando alcune aree degradata dall’abbandono,come il viale di bamboo e il giardino lungo fiume. L’intervento   più consistente  ha riguardato  la parte antistante il palazzo, con la realizzazione di un  teatro di verzura format da  tre coppie di quinte piatte, circondate da  cipressi isolati, Vi corrisponde sul terrazzamento superiore, il neoclassico Ninfeo di Flora e la Scala degli Arcadi con busti,piccole statue di pastori e fontane,  che conduce all’oliveto.  Da qui  si possono ammirare  i due piccoli giardini segreti il Camelieto e Roseto e il giardino degli aromi. Una sequenza di episodi, come la Peschiera e la Stanza verde, accompagna il percorso  su cui incombe l’Orrido, un versante selvaggio di roccia e alberi secolari che diviene occasione di paesaggio, secondo il tema ottocentesco evocato da Ippolito Pindemonte ai primi dell’Ottocento.

La narrazione dell’intero giardino e parco é dominata dal tema simbolico del compasso e della squadra evidenziato dal ripetersi del motivo triangolare: dalla folie neogotica, alla disposizione 3+1 delle quattro stagioni, al boschetto vicino al teatro, fino alla roccia che domina la sommità del monte.